Ecco
le motivazioni, tratte dal discorso dell'inaugurazione, che hanno
indotto alla scelta del nome di RUDIN
Nato a Balestrino il 23 novembre 1915, Luigi
Panizza detto "Rudin" è stato testimone, oltre
che protagonista, di tutti gli eventi, pubblici e privati, che
la comunità balestrinese ha vissuto, per quasi un secolo.
Il carattere allegro, l'ironia pungente, pervasa
sempre di profonda umanità, unitamente all'azzurro disarmante
dei suoi occhi ed al baffo impertinente, hanno consentito a Luigi
di conquistare un posto insostituibile nel cuore di tutti coloro
che hanno avuto la buona sorte di incontrarlo e conoscerlo nel
profondo.
Cercato dai suoi coetanei o dagli adulti più
giovani di lui soprattutto per la buona compagnia, per l'acutezza
delle sue analisi o per la saggezza dei suoi consigli, Luigi è
riuscito comunque a stabilire un legame duraturo anche con i giovani,
i ragazzi e i bambini di tutto il paese.
In particolare, i bambini lo hanno conosciuto,
ed amato, per i suoi scherzi e le battute divertenti, ma, soprattutto,
per essersi prestato a rivivere, con loro, ogni anno, la dolce
favola del bianco barbone vestito di rosso che, a bordo di un
antico carretto, trainato da un possente cavallo, porta doni nella
notte più santa dell'anno; per i piccoli balestrinesi "
RUDIN " è, e sarà per sempre, Babbo Natale.
Per questo ci è sembrato opportuno intitolare
la prima vera opera dedicata interamente ai più piccini,
a colui che, tra noi, è riuscito a restare bambino più
a lungo...
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