Se risaliamo la Val
Varatella, che da Borghetto S. Spirito conduce a Toirano per salire poi verso
Carpe e Bardineto, da una parte, e Balestrino dall’altra, non possiamo soffermarci
su quest’ultima località, racchiusa tra i verdi monti delle Alpi Liguri.
Tra tutti i paesi, difatti,
che abbelliscono questa parte dell’entroterra savonese, Balestrino è senz’altro
uno dei più suggestivi, ricco di antiche tradizioni e di ricordi che esprimono,
attraverso la loro storia e leggenda, la virtù e la fierezza dei suoi abitanti.
Tra villette di recente costruzione appare in alto, saldo e maestoso, il castello
ancora dominante l’ormai vecchio borgo. Il paese è aggrappato a spirale intorno
alla rocca sulla quale il Castello venne costruito nell’odierna struttura da
Pirro II del Carretto.
Solo lui (il Castello) rimane solidamente ancorato alla roccia, mentre tutto
il vecchio paese è stato abbandonato nel 1962-1963 a seguito di fenomeni franosi.
Da diversi anni sono in corso indagini geologiche, studi e progetti per cercare
di recuperare il borgo.